Trovato il cadavere di Yara

Bergamo, era in aperta campagna

E’ stato ritrovato il cadavere di Yara Gambirasio, la ragazza scomparsa da mesi nella Bergamasca. Secondo quanto confermato dagli inquirenti, il corpo della tredicenne si trovava in aperta campagna tra i paesi di Chignolo e Madone, a 10 km da Brembate. Il cadavere è stato ritrovato nel terriccio da un appassionato di aereomodellismo a tre mesi esatti dalla scomparsa della giovane.

Yara Gambirasio
L’uomo che ha trovato nel campo incolto il corpo era nella zona per caso e non ha alcun ruolo nella vicenda. Una volta fatta la macabra scoperta, ha immediatamente chiamato gli investigatori, che hanno identificato Yara.

La salma trasportata a Milano
La salma di Yara ha lasciato Chignolo d’Isola a bordo di un furgone delle onoranze funebri diretto verso Milano, dove il cadavere verrà messo a disposizione dell’Istituto di medicina legale. Al passaggio della salma, la gente del posto, numerosa intorno al cordone di polizia, ha applaudito in segno di affetto.

Soccorritori: “Cadavere fragile, difficile trasportarlo”
Un corpo ormai ridotto a scheletro ma intatto, con i resti dei vestiti ancora indosso e i pantaloni alzati: così è apparso il cadavere agli investigatori. Ai soccorritori il cadavere dava l’impressione di una estrema fragilità, particolare ritenuto importante, questo, per stabilire se sia stato abbandonato lì recentemente o nei momenti successivi al sequestro. E sarebbero proprio questi elementi, si sottolinea, che farebbero ipotizzare che il corpo della ragazzina si trovi lì da molto tempo, non escluso dalla sera della scomparsa. Se infatti – viene spiegato – il corpo fosse stato portato nel campo successivamente o addirittura negli ultimi giorni, avrebbe dovuto esser stato trasportato con una valigia, un sacco della spazzatura o comunque con un contenitore. E ciò non avrebbe consentito al corpo di rimanere integro, visto lo stato di decomposizione in cui è stato ritrovato.

Inoltre il corpo era ricoperto da sterpaglie ed era “non così in vista da poter essere notato da chi attraversava la zona”, spiega un inquirente. Secondo un altro investigatore, poi, “nessuno avrebbe mai parlato di una macchina vista allontanarsi a tutta velocità”. Parole che mettono in dubbio le voci che si sono rincorse fin dal ritrovamento del corpo quando, secondo alcuni, un testimone avrebbe parlato di un’auto che si è allontanata velocemente dal luogo del ritrovamento.

Famiglia avvertita dal questore
E’ stato il questore di Bergamo, Vincenzo Ricciardi a dare ai familiari la notizia del ritrovamento. Nell’abitazione si è recato poi anche il parroco di Brembate, don Corinno. La zona è tenuta isolata dalle forze dell’ordine che impediscono a giornalisti e curiosi di avvicinarsi.

Parroco: “E’ un incubo”
“Devo darvi una brutta notizia. E’ stato ritrovato un corpo e dovrebbe essere quello di Yara”. Con queste parole il parroco di Brembate Sopra, don Corinno Scotti, ha annunciato ai fedeli, al termine della messa serale, la scoperta del cadavere. Il sacerdote è anche andato nella casa dei genitori di Yara, e ha raccontato: “E’ un incubo. Sono stato lì con il sindaco. Abbiamo pianto”.

Lunedì l’autopsia
Sarà un gruppo di esperti ad eseguire l’autopsia, in programma lunedì, sul cadavere di Yara Gambirasio. Saranno le complesse analisi a stabilire quando il corpo della 13enne è stato abbandonato nel campo. Agli accertamenti autoptici dovrebbero partecipare, oltre al medico legale, anche un patologo e un genetista.

Rilievi antropometrici confermano: “E’ Yara”
Anche i rilievi antropometrici effettuati sul cadavere rinvenuto nei pressi di Madone, confermano che si tratta di Yara. Gli agenti che stanno seguendo le indagini spiegano che l’avanzato stato di decomposizione del cadavere non permette in tempi di brevi di individuare cause e tempi della morte. “Si sta cercando di capire – si sottolinea – se è stato immerso in acqua. Bisognerà attendere il lavoro dei medici legali”.

Forse abbandonata la sera stessa della scomparsa
Yara potrebbe essere stata abbandonata nel campo in cui è stata ritrovata la sera stessa della scomparsa, cioè il 26 novembre. A sostenerlo sono fonti investigative, secondo le quali l’ipotesi sarebbe supportata dalle condizioni in cui è stato trovato il cadavere. Saranno comunque gli accertamenti scientifici che saranno eseguiti nei prossimi giorni a confermare o smentire questa possibilità.

Riconosciuta grazie ai vestiti
La 13enne è stata identificata grazie ai vestiti che aveva addosso. Trovato in un campo incolto tra Madone e Chignolo d’Isola, a una decina di chilometri da casa sua, il corpo era in avanzato stato di decomposizione e soltanto i vestiti, uguali a quelli che Yara indossava la sera della scomparsa, hanno consentito di risalire all’identità del cadavere.

Un testimone: “Ho visto un’auto partire a tutta velocità”
Gli investigatori hanno ascoltato un testimone che sostiene di aver visto un’auto partire a tutta velocità dal sentiero dove è stato rinvenuto il corpo di Yara. La circostanza è ancora da verificare, ma l’ipotesi viene presa in seria considerazione visto che sono molti gli elementi che fanno supporre che il cadavere si trovasse sul posto non da molto.

Sindaco: “Area setacciata più volte”
“Escludo che il corpo fosse qui da tempo. Questa zona è stata setacciata almeno tre volte e finora non era stato trovato il cadavere”. Così Pierluigi Marra, sindaco di Chignolo d’Isola, sembra propendere per l’ipotesi che il cadavere di Yara sia stato portato di recente.

Residente: “Non può essere lì da tre mesi”
“Fino a un mese fa abitavo qui, e passavo tutti i giorni in quell’area, peraltro frequentata da decine di persone ogni giorno – racconta Lorenzo, che abitava in zona-: ci sono persone che fanno jogging, cacciatori, pescatori, gente che porta a spasso il cane. Mi sembra inverosimile che un cadavere possa essere stato abbandonato lì e non trovato per tre mesi, anche perché a quanto ne sappiamo noi in paese, questa zona è stata più volte battuta dai soccorritori e volontari della Protezione civile”.

Acquisiti filmati telecamere
Le immagini di alcune telecamere delle ditte che si trovano non lontano dal luogo del ritrovamento del cadavere sono state acquisite da parte degli investigatori.

Protezione civile: “Zona perlustrata più volte”
“Questa zona è stata perlustrata e controllata più volte in questi tre mesi”. Così Giovanni Valsecchi, capo della Protezione civile di Brembate.

L’apparecchio ai denti ha aiutato nell’identificazione
Il riconoscimento del corpo è avvenuto anche grazie al rinvenimento dell’apparecchio per ortodonzia che la giovane aveva, come ha sottolineato una fonte qualificata delle forze dell’ordine. Un particolare, questo, che, unito all’abbigliamento, ha convinto gli investigatori di trovarsi di fronte al cadavere della ragazzina. A trovare il corpo è stato un abitante della zona che stava portando il cane a passeggio.

Il ritrovamento a pochi metri dal centro di coordinamento delle ricerche
Il corpo di Yara è stato trovato in un’area incolta che, per ironia della sorte, si trova a poche centinaia di metri da quello che era il centro di coordinamento delle ricerche della ragazza, nel Comando di Polizia Locale dell’Isola Bergamasca. Nella stessa zona, il 16 gennaio era stato trovato il cadavere di un giovane dominicano di 26 anni, che era stato ucciso probabilmente dopo una lite in discoteca. Il corpo del ragazzo straniero era stato rinvenuto a poche centinaia di metri dal prato dove giace il corpo di Yara.

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