“Vincerà il Capa o il Papa?”

Caparezza e il nuovo album a Tgcom

Il sogno eretico” è il titolo del nuovo album di Caparezza che esce il 1 marzo. Il cantautore gioca con l’eresia sulla copertina del disco che rimanda ai boia che bruciavano le streghe nel Medioevo (“per il popolo era una festa perchè avveniva in un contesto goliardico”). E poi sulla sua presenza al Concertone di Roma: “Vedremo chi avrà più spettatori Capa o il Papa (è il giorno della beatificazione di Giovanni Paolo II, ndr)” dice a Tgcom.

Perché sei ossessionato dai boia, presente anche sulla copertina del disco?
Ho adottato il concetto di eresia perché rivela la sete di giustizia che avveniva nel Medioevo in pubblica pizza e in un giorno di festa. Per molti allora era uno svago un po’ come oggi andare al cinema. Il boia in copertina è raffigurato con il cappuccio rosso e non nero per ricollegare l’immagine delle fiamme del rogo. E poi il boia è in ognuno di noi…

In che senso?
C’è un giustizialismo pazzesco in giro. Prendi il caso di un omicidio, due secondi dopo vedi su Facebbok status che incitano alla morte dell’assassino, c’è chi vuole cavargli gli occhi, chi strappargli le unghie e chi lo vuol vedere morire agonizzante. Ma prima o poi tutto questo finirà. Ci sarà la fine di tutto.

In “Cose che non capisco” canti che che ti fai troppi problemi, come mai?
Mi faccio domande sin da quando ero bambino, inondavo parenti e miei amici con i miei perché. E loro che facevano? Mi rimproveravano dicendo “Miché tu sei troppo curioso, la curiosità è donna!”. Questa frase è stata un’ossessione per anni. Ma sono rimasto la stessa persona di allora e i miei perché non hanno ancora una risposta.

“Mi proponi un affare cominciare con i testi di cui parla Faber e finire per un mese sull’isola a far la fame” è un verso di “Chi se ne frega della musica”. Profetico?
A volte ho paura di me stesso. Non sapevo che la nipote di De André sarebbe andata all’Isola dei Famosi, giuro! Ma non è la prima volta che mi succede. In un’altra canzone ho associato Nessun dorma a Giordano Bruno e l’altro giorno ho saputo che è apparsa una fascia con scritto Nessun dorma sul busto del filosofo a Roma.

Perchè per te “Kevin Spacey” – che è anche il titolo di uno dei brani – è l’emblema del cattivo?
In tutti i suoi film da “I Soliti Sospetti” ad “American Beauty” ha sempre fatto ruoli da cattivo o comunque ambigui. Lui mi inquieta molto e quindi mi piace parecchio.

C’è anche spazio per un Dio arrabbiato in “Messa in moto”…
Ma io mi domando come può resistere un padrone di casa quando entrano ospiti che piangono sempre e si lamentano? Associare la religiosità al lamento e al dolore non è una cosa positiva e lo so bene visto che vengo da un Paese ultracattolico (Molfetta, ndr). Insomma mi immagino questo Dio che alla fine si rompe le palle chiedea tutti di non lamentarsi più e di godere delle cose belle della natura. Così molla tutto e scappa in moto, selvaggio con il vento tra i capelli.

Andrai al concerto del Primo Maggio?
Ormai sono un habitué ormai, comunque dovrei esserci. Sarà una concomitanza speciale perché è lo stesso giorno della beatificazione di Papa Giovanni Paolo II. Chi avrà più spettatori Capa o Papa? In ogni caso invito tutti i fedeli all’after show della beatificazione in Piazza San Giovanni a Roma, dove ci saremo noi con il Concertone.

Quali sorprese ci saranno nel tour?
Ovviamente sarà tutto il linea con la copertina del disco, peccato non avere molto budget ma cercheremo di stupire con effetti speciali. Si intitolerà Eretica Tour – parte da Andria il 16 marzo – che non c’entra nulla con l’Erotica Tour di Madonna.

[via]TGCOM