L’iniziativa per ora coinvolge “solo” 53 canali che hanno stretto una parternship commerciale con il servizio di video in streaming: per ogni canale è previsto una fase trial della durata di due settimane ovviamente gratuita, ed un abbonamento a partire dai 0,99$ mensili per la visione di tutti i contenuti presenti sul canale.
L’iniziativa al momento (e chissà per quanto) non è disponibile sul suolo italiano, anche se è possibile consultare la lista dei canali sperimentali, che restituiscono tutti la dicitura “Questo canale a pagamento non è disponibile nel tuo Paese” (la trovate a questo link). Nei vari canali troviamo contenuti per bambini, documentari, sport e altri probabilmente studiati per catalizzare l’attenzione dell’utenza statunitense.
Nelle prossime ore ci aspettiamo forse anche un aggiornamento dell’app Android, che permette l’accesso, come scoperto a febbraio, a questi canali. Comunque, il lancio definitivo del servizio non è ancora avvenuto, vista la limitazione di canali di fatto sperimentali che permetteranno a YouTube e ad i suoi partner di valutarne l’effetto sul pubblico.
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